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venerdì 8 marzo 2013

Come ci trovano su Google

La Redazione


 




In queste immagini vedete le chiavi di ricerca digitate su Google tramite cui la gente arriva al nostro blog. Le migliori sono:
  • il pinguino indeciso
  • african ceramic.ma achn
  • film con butter spencer extraterrestre
  • ho conosciuto gandalf in chat
  • messaggi subliminali pinguino
  • test quanto piaci alle ragazze
  • bovone chiara (sei famosa! ndr)  
  • imparare ad aggiustare le cose


E ci leggono da tutto il mondo!


Ridere in diverse lingue

Gabriele Berton

Con questo titolo penserete che in giro per il mondo ci sia gente che fa dei versi strani invece che ridere come noi "persone normali" che ridiamo dicendo "hahahaha". Non è così. Tutti ridiamo producendo lo stesso suono (più o meno), perché pare che la risata e il pianto siano gli unici suoni comuni a tutto il genere umano che sono innati dalla nascita. Quello che intendo con questo titolo è che nel mondo il suono "haha" viene scritto in molti modi diversi: per esempio, quanti di voi sapevano che in tailandia scrivono 5555 al posto di hahahaha? Non perché i tailandesi ridano in modo strano, ma perché 5 in tailandese si legge "ha". E in cinese lo stesso 5555 può essere inteso come "tristezza" o "pianto" in quanto si legge "wuwuwuwu".
Ecco di seguito la traduzione di hahahaha in alcune lingue:
Spagnolo: jajajaja;
Finlandese: hekohekoheko;
Cinese: 哈哈哈;
Portoghese Brasiliano: kkkk, rsrsrsrs o huashuashuas;
Giapponese: 笑笑笑 o wwww;
Danese: hæhæhæ;
Inglese Australiano: tehehehe o trololol;
Spagnolo Cileno: ajakjkjakjaj;
Arabo: hhhhhhh;
Coreano: ㅎㅎㅎㅎ;
Arabo: هههههههه;
Russo: xaxaxaxa o гыгыгы;
Malese: Kahkahkah;
Ucraino: бгггггг;
Indonesiano: wkwkwkwk;
Norvegese: høhøhøhø;
Ebraico: חָה־חָה־חָה o xàxàxàxà;
Greco: xaxaxaxa.




giovedì 20 dicembre 2012

Parlare Pleonastico

Andrea Bottazzi

Le persone ricorrono spesso a locuzioni pleonastiche, o pleonasmi, per “arricchire” di superficialità i loro discorsi e  per surclassare il loro interlocutore fingendosi dei grandi acculturati della lingua. Ma che cos’è una locuzione pleonastica? “Italianamente” parlando è una frase logicamente superflua, che non aggiunge nulla di nuovo al contesto, “praticamente” parlando: inutilità. Per farvi un esempio (credo che tutti abbiano preso un aereo), al gate dell’aereoporto di solito l’annuncio è questo: “Siamo lieti di iniziare la procedura d’imbarco” quando basta semplicemente dire “Sta iniziando l’imbarco”. Una cosa semplice, concisa e rapida.
 Invece no, la gente aggiunge parole quando vuole che le cose sembrino più importanti di quello che sono in realtà; la procedura d’imbarco sembra una cosa grandiosa quando non lo è, sono solo persone che salgono su una aereo per godersi il loro viaggio di vacanza, lavoro o qualsiasi altra cosa sia.
La gente ha bisogno di attenzione, nel ventunesimo secolo è diventato un must sembrare importanti, ad esempio i meteorologi parlano spesso di “rovesci piovosi, eventi piovosi” perché suonano meglio di “pioggia”; i giornali parlano di “risposte da parte delle forze dell’ordine a situazioni d’emergenza” quando qualsiasi cosa è una situazione e tutto ciò ha la stessa valenza grammaticale del “a me mi”.
Le pubblicità alimentari parlano di “tradizionale”, tralasciando il fatto che personalmente pensando alla tradizione mi vieni in mente quando anche i batteri erano considerati un condimento e di “naturale” senza constatare che anche le scorie chimiche sono, fino a prova contraria, elementi naturali poiché prodotte dall’uomo.
Anche l’uso eccessivo del sostantivo “pre” è diventato spesso fuori luogo: forni pre-riscaldati, tracce pre-registrate, procedura di pre-imbarco (la gente che sale prima di salire?) sono espressioni essenzialmente prive di senso.
Ma i veri maestri di quest’arte sono gli studenti, me compreso, che presi dal panico di un’interrogazione a sorpresa o dal blocco più totale in un tema cominciano ad inserire locuzioni pleonastiche senza fermarsi, a volte sfiorando la presa in giro, girando intorno allo stesso concetto più e più volte sperando di sembrare non solo intelligenti, ma ben preparati sull’argomento cascando inevitabilmente nella banalità.

mercoledì 28 novembre 2012

Le parole eufoniche.


Cosa intendo con il titolo? Semplice: mi riferisco a quei termini (di uso comune e non) formati da combinazioni di vocali e consonanti che… Come dire? Sono belli, rendono bene l’idea di cosa rappresentano e il suono è, per l’appunto, piacevole. Ho quindi notato ed elencato una serie di termini che, a mio parere, sono appunto eufonici, sia per la loro pronuncia sia, talvolta, per la loro ricercatezza: 

  • Cicaleccio
  • Scialacquare
  • Improcrastinabile
  • Ferraù
  • Evanescente
  • Sinuoso
  • Rododendro
  • Mastello
  • Sciascia
  • Defenestrazione
  • Fru fru
  • Ciccetta
  • Eustachio
  • Miagolio
  • Dagherròtipo
  • Negletto
  • Culiersi
  • Conga!
  • Cembalo
  • Sciò
  • Idiosincrasia
  • Zuzzurellone
  • Ipocondria
  • Hippopotomonstruosesquipedaliofobia
  • Eusebio
  • Precipitevolissimevolmente
  • Scroscio
  • Nibbio
  • D’altronde
  • Ciumbia!
  • “Ciuinga”
  • Perispomena
  • Properispomena
  • Ambrogio
  • Giuggiole
  • Bazzecole
  • Alticcio
  • Sciorinare
  • Ornitorinco
  • Arrivederci

Pietro Rampini